Articoli marcati con tag ‘recherche’

Proust e la musica

Martedì, 10 Novembre 2009

di Giuseppe Tinè

Ricordate la celebre pagina della Recherche proustiana sulla sonata di Vinteuil? È tratta da Un amore di Swann. Di cosa vi parla? Ad una delle serate mondane cui è solito partecipare, capita a Swann di udire una composizione musicale eseguita da piano e violino. Dapprima egli non gode se non la qualità ‘fisica’, materiale dei suoni che gli strumenti secernono; poi prova come un “piacere grande” - così dice – allorché, al di sotto della linea del violino, d’improvviso scorge la massa del pianoforte che su quella tenta sollevarsi. Solo ad un tratto però - rapito - cerca di cogliere qualcosa come una frase o un’armonia (non lo sa neanche lui) che passando - dice Proust - gli aveva aperto “più largamente” l’anima. E già l’idea dell’apertura, e quasi dello ‘squarcio’ su di un mondo sconosciuto, profondo, segreto - sembra annunciare qui quella visione della musica che nell’arco del brano si preciserà progressivamente.

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crudeltà alla Proust

Martedì, 28 Aprile 2009

di Alessandro Piperno dal Corriere della sera del  22, Aprile 2009

All’ultima devastante serie di cazzotti con cui Mohammed Ali stende George Foreman nella famosa notte di Kinshasa. È a questo che penso al cospetto di un libro in cui un Peso Massimo della Letteratura si occupa senza alcun sussiego di un consimile. Un’idea dell’arte agonistica, hemingwayana, ma non solo.

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Nomi di paesi: il nome, Marcel Proust

Giovedì, 29 Gennaio 2009

Nomi di paesi: il nome è il terzo capitolo di Dalla parte di Swann che include appunto nella prima e seconda parte Combray e Un amore di Swann.
Con Proust prende forma in letteratura la coscienza moderna del Novecento. Direi Proust, insieme a Kafka. I debiti col realismo ottocentesco sono evidenti: ricca è la sua opera di descrizioni particolareggiate di ambienti. Ma la “verità” è scomparsa e se ne colgono solo frammenti avvolti nel liquido amniotico del sogno; anche in Kafka la “realtà” è indecifrabile, e produce sogni angoscianti.
Un esempio: dire India significa fare appello a un immaginario pieno di elefanti, mucche e maraja. Il viaggio in India tuttavia potrà rivelarsi una delusione, se incontreremo fantastici hotel in stile californiano.
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Un amore di Swann, Marcel Proust

Sabato, 17 Gennaio 2009

di Francesco Gianino

Un amore di Swann di Marcel Proust è la storia di una relazione sentimentale a termine della quale ogni certezza sull’identità della persona amata è offuscata.
C’è una notte e un mistero, non sapere davvero cosa si è vissuto.
La narrazione alterna dialoghi salottieri a un’impietosa analisi dei mutevoli stati d’animo di Swann. Egli da padrone diventa servo nella vicenda d’amore, e dopo tanto arrovellamento, bizzarre suonano le ultime parole, quando, ripensando a Odette, esclama fra sé: «E dire che ho sciupato anni della mia vita, ho desiderato di morire, ho avuto il mio più grande amore, per una donna che non mi piaceva, che non era il mio tipo!»
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