Sabato, 20 Giugno 2009
Non c’è universalità senza differenza. Questo il risultato della dialettica hegeliana che ho esaminato in hegeliana 2. Faccio un esempio: tutti gli organismi viventi sono costituiti da cellule, la cellula è l’universale vivente, ma proprio per questo esiste una varietà diversa di cellule tutte differenti quanti sono i tessuti organici. Il pensiero dell’universale pensa le differenze: universalità è differenziarsi. Foucault nel suo L’ordine del discorso ha instillato il dubbio che in ogni pensare antihegeliano contro Hegel “il nostro ricorso ai suoi danni possa forse essere ancora un’astuzia che egli ci oppone e al fondo della quale ci attende, immobile e altrove”. E Derrida centra la questione affermando che “l’esteriorità, l’alterità sono concetti che da soli non hanno mai colto di sorpresa il discorso filosofico. Questo lo ha (se ne è) sempre occupato di (per) se stesso. Con queste etichette concettuali non lo si oltrepasserà mai, l’oltrepassare è il suo oggetto” (Margini della filosofia, 1972, ed.it. 1997, p. 9). (more…)
Tag:attributo, categoria, concetto, Deduzione metafisica, deduzione trascendentale, Derrida, determinazione, differanza, differenza, genere, Greimas, Hegel, Kant, limite, modo, natura, occidente, ontologia, opposizione, parte, particolare, quadrato aristotelico, quadrato semiotico, scienza della Logica, Sgalambro, sostanza, specie, Spinoza, tramonto, tutto, universale
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Domenica, 26 Aprile 2009
“La filosofia tradizionale si illude di conoscere il dissimile, facendoselo simile, mentre così propriamente conosce solo se stessa. L’idea di una filosofia trasformata sarebbe di penetrare il simile, determinandolo come il proprio dissimile” - Così scrive Adorno in Dialettica negativa, ovvero nella riscrittura contemporanea della Logica di Hegel. Più di Marx, è Adorno il grande critico di Hegel, capace di stare alle sue altezze: ovvero è immune dalla vertigine o dalla nausea teoretica. E in questa critica Adorno sa bene che quanto in Hegel era di tradizionale conviveva con la possibilità della trasformazione. Per Adorno era possibile concepire l’Idea della filosofia trasformata solo a partire da Hegel: se “L’utopia … sarebbe un confluire del dissimile”, è ancora solo “nella terminologia hegeliana” che “Il concetto…conduce al suo altro…senza assorbirlo” (T.W. Adorno, Dialettica negatica, Einaudi 1970, ed. originale 1966, pp. 140).
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Tag:Adorno, concetto, concettuale, conformismo, dialettica, dialettica negativa, differenza, essenza, genere, Hegel, Husserl, ideologia, monocentrismo, ontico, ontologico, particolare, scienza della Logica, specie, totalitarismo, universale, Wissenschaft der Logik
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