Articoli marcati con tag ‘Giuseppe tinè’

Proust e la musica

Martedì, 10 Novembre 2009

di Giuseppe Tinè

Ricordate la celebre pagina della Recherche proustiana sulla sonata di Vinteuil? È tratta da Un amore di Swann. Di cosa vi parla? Ad una delle serate mondane cui è solito partecipare, capita a Swann di udire una composizione musicale eseguita da piano e violino. Dapprima egli non gode se non la qualità ‘fisica’, materiale dei suoni che gli strumenti secernono; poi prova come un “piacere grande” - così dice – allorché, al di sotto della linea del violino, d’improvviso scorge la massa del pianoforte che su quella tenta sollevarsi. Solo ad un tratto però - rapito - cerca di cogliere qualcosa come una frase o un’armonia (non lo sa neanche lui) che passando - dice Proust - gli aveva aperto “più largamente” l’anima. E già l’idea dell’apertura, e quasi dello ‘squarcio’ su di un mondo sconosciuto, profondo, segreto - sembra annunciare qui quella visione della musica che nell’arco del brano si preciserà progressivamente.

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Septembermorgen

Martedì, 1 Settembre 2009

Mattina di settembre

di Eduard Moerike

(trad. di Giuseppe Tinè)

Riposa ancora il mondo nella nebbia,

in sogno stanno ancora bosco e prati:

presto tu vedrai, caduto il velo,

sgombro l’azzurro cielo e vaporoso

il mondo carico d’autunno

fluire per un caldo oro.

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Di là dall’olmo

Venerdì, 28 Agosto 2009

di Giuseppe Tinè

Di là dall’olmo, della felce
adorno,
lei mi sorrise, mi sorrise
appena,
- il braccio le tremava
come un fiore -
le arrise il giorno, tacito nel laccio
il cuore colmo
d’una dolce
pena.