la circolazione sanguigna di Facebook
Lunedì, 6 Luglio 2009Nel presentare questo piccolo e succoso saggio del Prof. Marco Trainito sulla virtualità del socialnetwork, non ho trovato di meglio che recuperare alcune suggestioni del Prof. Giuseppe Raciti. Dice Spengler: che arriva un tempo in cui la civiltà “si irrigidisce, muore, il suo sangue coagula, le sue forze sono spezzate - diviene civilizzazione”. Nel mondo deframmentato e complesso, artificiale e tecnico-scientifico, i contatti si fanno mediati e funzionali, persino l’individuo diventa simulacro di un ruolo. Se nella realtà virtualizzata il sangue sembra affluire e defluire con maggiori difficoltà, allora “Il vampiro lo cerca, lo trova e lo rimette in circolazione. Viaggiando nella notte minerale, il vampiro fiuta la traccia solare.” (G. Raciti, Critica della Notte, 1996, p12). Alla luce artificiale e metropolitana della lunga notte tecnica di Facebook, si aggira, come sempre, l’unicità della volontà, l’antica brama, ma ora ha le competenze, gli atti e i tratti, del conte Dracula. (R.G.)
Nota semiseria di Marco Trainito
In cui si dimostra che Facebook è il Vampiro e che noi tutti siamo un po’ come Mina Murray in Harker
1.
Questa non è una recensione del Dracula di Bram Stoker (1897), ma una sua reinterpretazione, tra il serio e il faceto, in chiave-Facebook. Certo, si tratta dell’ennesima interpretazione di un’opera che nel suo secolo e passa di vita ne ha conosciute fin troppe: politiche, filosofiche, religiose, psicoanalitiche, antropologiche, ecc. Qualche anno fa Alessandro Baricco, partendo da un confronto con la figura di Don Giovanni, è arrivato ad identificare Dracula con la stessa forza erotica cieca e istintiva che muove il mondo, facendone qualcosa che starebbe a metà strada tra la “Volontà” di Schopenhauer e la libido di Freud (cfr. “La Repubblica” del 6/7/03). Come si vedrà, al cospetto di una siffatta lettura, seria e apparentemente fondata, la mia, semiseria e apparentemente paradossale, brilla per rigore filologico. (more…)







