docenINclasse
Giovedì, 19 Febbraio 2009
A che serve la scuola oggi? O meglio, e in termini un po’ più articolati: a che serve oggi che uno Stato si accolli l’onere di un sistema di istruzione pubblico quale quello vigente? A me non interessa la risposta che potrei dare io o un qualunque altro soggetto portatore di istanze morali, religiose, filosofiche, ideologiche ossia di un generico “dover essere”. A me interessa la risposta che dà chi è al potere, inteso non come questo o quel governo, ma come classe dominante. La risposta realistica della Realpolitik …….
………. Personalmente, sono profondamente convinto, e la storia mi fornisce esempi a josa, che un’economia veramente sana, florida ed equa si fonda su principi morali saldi e diffusi e i principi morali sono opera dello spirito che soffia attraverso l’arte, la religione, la scienza, la filosofia. Quello della nostra società, da tanti decenni a questa parte, è un finto benessere, sempre più rozzo e discriminatorio, violento e parassitario e sostanzialmente antiprogressista. In verità, ad osservarlo bene, si vede che è pura miseria, causa di povertà materiali e spirituali, di ingiustizie e sopraffazioni.
Sono parole del nostro amico Alessandro Salerno che ha scritto uno sferzante e sovversivo articolo sul mondo della scuola dove ripercorre le vicende storiche dell’istruzione pubblica italiana. Se volete prepararvi alla prossima catastrofe annunciata cliccate.





