Edipo, l’ultimo filosofo
Giovedì, 30 Luglio 2009Chi parla le parole metafisiche che dicono verità, bellezza, unità, ente ? E’ veramente l’uomo che dice queste parole o in lui è altro, l’animale o la ragione ? Quale è la radice grammaticale e precategoriale dei trascendentali medievali, dei predicabili universali ? Il categoriale, il predicabile, il significato ideale, non è originariamente in articolata relazione con l’ostensione, l’indicazione ? Se i nomi erano per Prisciano le sostanze seconde, alle sostanze prime non corrispondono piuttosto i sincategorematici, gli indessicali, i pronomi io, questo e gli avverbi ora , qui ? Ma chi è ora qui ? chi dice io sono ? chi è il locutore e cosa gli sta di fronte come argomento?






