Archivi per la categoria ‘vocabolario’

globalizzazione

Sabato, 30 Gennaio 2010

“Questi due termini (Occidente e Globalizzazione) sono infarciti di ideologia, sono auto-incenso all’idea che effettivamente una sola cultura e un solo mercato abbiano vinto dappertutto. Idea molto lontana dalla realtà. Quanto più si analizzano da vicino le conseguenze della globalizzazione, tanto più ci si rende conto che una crescita di localismi e di ragioni locali ne è l’effetto più immediato. Probabilmente l’effetto maggiore della globalizzazione è proprio un maggiore potere diffuso ai popoli indigeni, siano essi stanziali o in diaspora. È paradossale che siano i campi tradizionalmente in mano all’ideologia unificatrice ad essere oggi frammentati.”

(Franco La Cecla, in Semantica delle rovine, manifestolibri ed.)

vuoto

Sabato, 26 Dicembre 2009

“La paesologia non dà ricette per curare, ma si prende cura di guardare, di aggirarsi senza meta, di indugiare o anche di andare via alla svelta. Non ci sono regole, questionari da riempire, non c’è un formulario da approntare. Si esce per poche ore oltre la prigione domestica, oltre la prigione della propria professione, si va nei luoghi più nascosti e affranti e sempre si trova qualcosa, ci si riempie perché il mondo ha più senso dov’è più vuoto (more…)

rudere

Sabato, 12 Dicembre 2009

“Davanti allo spettacolo dei ruderi, quella che percepiamo è l’impossibilità di apprendere la storia, una storia concreta, datata e vissuta. La percezione estetica del tempo è percezione di un’assenza, di un vuoto”

(Marc Augé, Che fine ha fatto il futuro, elèuthera)

casa

Mercoledì, 25 Novembre 2009

“Ci serve una casa in senso psicologico oltre che in senso fisico, per compensare la nostra vulnerabilità. (more…)

Città

Giovedì, 27 Agosto 2009

“L’uomo non può assolutamente vivere in una grande sfera, perché la sua forza o facoltà di rapporto è limitata. In una piccola città ci possiamo annoiare, ma alla fine i rapporti dell’uomo all’uomo e alle cose, esistono, perché la sfera de’ medesimi rapporti è ristretta e proporzionata alla natura. In una grande città l’uomo vive senza nessunissimo rapporto a quello che lo circonda, perché la sfera è così grande, che l’individuo non la può riempiere, non la può sentire intorno a sé, e quindi non v’ha nessun punto di contatto fra essa e lui. Da questo potete congetturare quanto maggiore e più terribile sia la noia che si prova in una grande città, di quella che si prova nelle città piccole: (more…)

Illusione

Lunedì, 24 Agosto 2009


“Sto anch’io sospirando caldamente la bella primavera come l’unica speranza di medicina che rimanga allo sfinimento dell’animo mio; e poche sere addietro, prima di coricarmi, aperta la finestra della mia stanza, e vedendo un cielo puro e un bel raggio di luna, e sentendo un’aria tepida e certi cani che abbaiavano da lontano, mi si svegliarono alcune immagini antiche, e mi parve di sentire un moto nel cuore, onde mi posi a gridare come un forsennato, domandando misericordia alla natura, la cui voce mi pareva di udire dopo tanto tempo. E in quel momento dando uno sguardo alla mia condizione passata, alla quale era certo di ritornare subito dopo, com’è seguito, (more…)